ADVANCED REIKI: CORSO AVANZATO PER OPERATORI REIKI DI SECONDO LIVELLO.

Basato sugli insegnamenti della USUI REIKI RYOHO GAKKAI.

ADVANCED REIKI letteralmente significa “ReiKi avanzato”; è curioso, se si pensa che in realtà fa riferimento al REIKI DELLE ORIGINI, il ReiKi insegnato da Usui.

 

Da qualche tempo, grazie ad un insieme di eventi, sono affiorate informazioni significative sul modo di fare ReiKi al tempo di Mikao Usui, sulla filosofia di fondo di tale pratica nonché su ciò che attualmente è la USUI REIKI RYOHO GAKKAI, la scuola fondata da Usui.

Molte delle informazioni arrivano direttamente dallo stesso Usui (dal suo manuale), altre dalla linea Hayashi-Takata (dai diari), altre da linee di lignaggio differenti; altre ancora da varie fonti, correnti, maestri indipendenti. Alcune persone (in particolare tra essi Frank Arjava Petter, Hiroshi Doi e altri), hanno contribuito a raccogliere, ordinare e, sia pure con qualche difficoltà (non è difficile capire perché), diffondere queste informazioni in occidente, aspetti spesso frutto di intime commistioni fra pratiche energetiche antiche ed extra giapponesi.

 

Semplice e profondo al tempo stesso, è una visione completamente diversa del ReiKi e dell’uomo, non sempre facile da comprendere da un punto di vista occidentale.

 

E’ la classica “quadratura del cerchio”, risposte a domande espresse ma anche a quelle che erano in attesa delle capacità per poter essere  formulate. Chiunque pratichi il ReiKi con una certa “apertura” sa cosa intendo dire; a volte non è facile dare voce a dubbi, esprimere perplessità se non addirittura sottrarsi all’egemonia ideologica (a volte  anche psicologica) di alcuni insegnanti, i quali spesso tendono a rimanere in superficie degli eventi e delle informazioni, cavalcarle e, con lo stesso criterio, a trasmetterle.

 

È un modo di praticare ReiKi più legato alla coscienza di sé stessi, del mondo sensibile che ci circonda, degli altri e alla propria sensibilità che non al “metodo” fornito dal ReiKi tradizionale, per altro utile.

È, piuttosto, la chiave di lettura del metodo, il suo naturale compendio, un “ritornare a casa”, come è stato definito.

 

Nel ReiKi delle origini il concetto di “intento” trova una sua precisa e dolce collocazione, restituisce senso e dignità a quello che con sguardo superficiale e frettoloso rischia talvolta di finire per essere una ginnastica o poco più.

 

Al di la delle tante definizioni, nomi, tecniche, il ReiKi nasce come atto d’amore, per se stessi e per gli altri. Senza il giusto atteggiamento spirituale, fondamentale, e i presupposti di cui sopra anche la migliore delle discipline non sarà altro che una sterile pratica che probabilmente non porterà molto lontano.

 

L’insegnamento viene trasmesso in un fine settimana a persone che abbiano già il 2˚ livello di ReiKi tradizionale, è piuttosto intenso e impegnativo, ricco nelle tecniche e nei contenuti; vi è un’unica cerimonia (ciò che Usui chiamava “Reiju”) e viene rilasciato un attestato di partecipazione.

REIKI MASTER: DARIO LUCCHETTA

 

 

 

 

 

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